Ciao Alessandro. Puoi presentarti rapidamente?
Milanese, 47 anni, giornalista, vivo a Roma dal 2002, lavoro a L'Espresso e curo il blog Piovonorane. Della tecnologia e della Rete mi piace occuparmi per le conseguenze che hanno sul piano culturale, politico, economico e sociale.
Che cosa significa per te "innovare"? Quali sono i tre principali requisiti per poter innovare oggi in Italia?
Innovare in Italia è una condizione della mente: significa aprire mentalmente le finestre al nuovo, al futuro, all'altro. Cioè esattamente la direzione opposta di quella presa dal nostro paese negli ultimi anni. Quindi i tre requisiti sono coraggio, curiosità, apertura alla biodiversità culturale.
Quali sono le innovazioni che, secondo te, hanno segnato il 2009 in Italia? E all'estero?
"Innovazione in Italia" al momento mi sembra abbastanza un ossimoro, con tutto il rispetto per quelli che ci lavorano.
Forse l'unica innovazione è la crescente consapevolezza della nostra mancata innovazione in termini mentali e culturali. Comunque la vera innovazione per l'Italia è stata il No-B day - e ovviamente non mi riferisco in questo caso ai contenuti politici ma al fatto che è stata finalmente abbattuta la membrana tra il mondo virtuale e quello reale, tra quello che veniva chiamato "il popolo della Rete" e le persone fisiche. Per lo stesso motivo, per quanto riguarda il resto del mondo non cito le innovazioni tecnologiche - tipo la realtà aumentata - ma quelle sociali e culturali create anche grazie alla rete: la rivolta degli studenti dell'Iran.
... e quelle che segneranno il 2010?
Qui si va nella speranza. La speranza che avvenga il ricambio generazionale-culturale tra un modello di comunicazione monodirezionale, broadcast, chiuso, a un modello pluridrezionale, orizzontale, aperto. Insomma, si spera che l'Italia entri nel XXI secolo.
Un video che rappresenta il tuo punto di vista sull'innovazione?
Intervento di Alessandro Gilioli a Rai News 24 (No B Day, 5 dicembre 2009).
Qual e' stata, a tuo parere, la più grande innovazione nelle telecomunicazioni degli ultimi 10 anni in Italia? E all'estero?
Il Web 2.0.
Se potessi consegnare il Premio 2009 per "l'azienda italiana più innovativa", lo daresti a ...? Perché?
No, niente nomi di aziende. Ma sono nel mio cuore tutti quelli che provano a muovere questo paese sfidando burocrazie, sclerosi culturali, arretratezza di infrastrutture e tutto il resto...
Quale potrebbe essere la prossima killer application destinata a rivoluzionare il mondo del mobile, web e media in generale?
L'alfabetizzazione digitale dei politici, degli imprenditori, dei giornalisti e in generale della "classe dirigente" di questo paese. L'alfabetizzazione digitale è la condizione indispensabile perché questo paese esca dalla palta.
Quale futuro vedi per i social network? Possono essere uno strumento per incentivare e condividere nuove forme di innovazione?
Certo. La comunicazione e la condivisione sono un booster grandioso. I social network credo che saranno meno generalisti, più tematici, come è avvenuto per le tv.
Quale consiglio potresti dare oggi ai giovani intenzionati a sviluppare soluzioni innovative per internet media e mobile?
Emigrare?
Your Question! Una domanda che vorresti ti facessero. Che ore sono?
E' ora di svegliare questo paese rimbambito dalle televisioni, dalle ronde, dal razzismo, dall'omofobia, dalla paura del diverso e del nuovo. L'innovazione è prima di tutto una condizione mentale. Solo quando avremo sostituito la paura con il coraggio, la diffidenza con la curiosità, la smetteremo di essere la provincia sfigata del mondo.
Alessandro Gilioli
www.piovonorane.it
http://www.facebook.com/alessandro.gilioli
http://friendfeed.com/piovonorane
- Categorie:
- Tag:
Lascia un commentoVAI AL FORUM





