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MAURO LUPI - L'intervista

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MAURO LUPI - L'intervista

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Redazione

Inserito il 18 gennaio 2010 alle 0.00


Innovation Cafè


Ciao Mauro. Puoi presentarti rapidamente?
Dopo 30 anni passati professionalmente tra marketing, informatica e internet, mi sento un "uno della Rete", nel senso che mi occupo di comunicazione online e fornisco consulenza e supporto alle aziende per affrontare opportunamente gli strumenti "digitali". Nel 1997 ho fondato la web agency Ad Maiora e dal 2001 sono nel consiglio direttivo di IAB Italia. Mi occupo anche di formazione presso alcune università e business school e gestisco il mio blog www.maurolupi.com.

Che cosa significa per te "innovare"? Quali sono i tre principali requisiti per poter innovare oggi in Italia?
Mi piace pensare all'innovazione come la capacità di generare valore attraverso attività aderenti alla realtà, con la consapevolezza che "realtà" significa qualcosa diverso da 3 mesi fa e che muterà nuovamente tra tre mesi. Come requisiti penso a:
- ascoltare e sapersi mettere in discussione;
- pensare fuori dagli schemi per poi ricondurre tutto alla realtà;
- tenacia e ottimismo.

Quali sono le innovazioni che, secondo te, hanno segnato il 2009 in Italia? E all'estero?

Vorrei limitare l'osservazione ad internet, costatando come in Rete anche l'innovazione si fa diffusa e "liquida", come si tende ad affermare recentemente. Ebbene, conversando con molte persone e manager d'aziende di ogni tipo, ho constatato che molto di quello che gravita attorno ai social media (e a Facebook in particolare) viene considerato innovativo. E lo è davvero, specie se si sposta l'attenzione dallo strumento tecnologico a quello che scatena a livello di creatività di singoli individui e aziende. In questo contesto, applicazioni per Facebook come Farmville completano il quadro: non si tratta solo di innovazione a livello di interfaccia e modalità di interazione, ma anche di modelli di business basati sul "freemium" e nuovi sistemi di marketing e promozione

... e quelle che segneranno il 2010?
Difficile azzardare previsioni, ma realisticamente molte idee originali verranno dal mondo "mobile" a patto che siano disponibili contenuti e servizi effettivamente pensati per essere utilizzati in movimento. Ma piuttosto che "big ideas" mi aspetto processi di innovazione costanti, in "beta perenne".
Nel mondo della comunicazione sarà anche interessante seguire i marketplace di creatività, ossia quelle piattaforme che mettono in contatto le aziende con migliaia di potenziali innovatori.

Un video che rappresenta il tuo punto di vista sull'innovazione?


Connettere le aziende con le persone.


Qual e' stata, a tuo parere, la più grande innovazione nelle telecomunicazioni degli ultimi 10 anni in Italia? E all'estero?
Non riesco a differenziare l'Italia dal resto del mondo: ormai le "grandi innovazioni" (anche le piccole, in verità) diventano velocemente "globali". Pur non essendo strettamente legata alle telecomunicazioni, penso che il cloud computing abbia cambiato per sempre l'utilizzo delle tecnologie rendendole portabili ovunque ci sia un collegamento alla Rete.

Se potessi consegnare il Premio 2009 per "l'azienda italiana più innovativa", lo daresti a ...? Perché?
Mi pare che FIAT sia una delle aziende che abbia meglio integrato nei processi aziendali le modalità di relazione attraverso i nuovi strumenti digitali (in particolare blog e social network). E per un'azienda complessa come un costruttore di automobili non è cosa semplice, ma ciò è avvenuto anche per via di un management giovane che guarda l'innovazione come parte "naturale" delle strategie aziendali.

Quale potrebbe essere la prossima killer application destinata a rivoluzionare il mondo del mobile, web e media in generale?
Beh, se lo sapessi ne parlerei con un venture capitalist (e non è detto che non stia avvenendo)! :) Battute a parte, non so in che modo ma una "rivoluzione" potrebbe riguardare la monetizzazione dell'attenzione da parte delle persone: così come il meccanismo del "pay per click" funziona sui motori di ricerca, sarebbe interessante un modello produttivo per le persone e per gli inserzionisti basato però sul tempo di "ingaggio".

Quale futuro vedi per i social network? Possono essere uno strumento per incentivare e condividere nuove forme di innovazione?
I social network diventeranno sempre di più il tessuto di relazione tra le persone (per i teenager lo sono già) per cui saranno la base naturale anche per stimolare idee e confronti che alimentano l'innovazione.

Quale consiglio potresti dare oggi ai giovani intenzionati a sviluppare soluzioni innovative per internet media e mobile?
Sicuramente confrontarsi sullo scenario globale e non concentrarsi sulla tecnologia ma sui bisogni delle persone, utilizzando piattaforme e strumenti informatici come mezzo e non come fine.

Your Question! Una domanda che vorresti ti facessero.
Come si può costruire un ambiente che abbia maggiori probabilità di generare innovazione?
Utilizzare gerarchie "leggere" e basate sulla meritocrazia, auspicare e facilitare la comunicazione tra le persone e la trasparenza conseguente. Incoraggiare chi sbaglia e premiare chi azzarda, chi propone, chi "ci mette del suo".

I link di Mauro Lupi:
http://www.maurolupi.com
http://www.admaiora.com/it

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