La diffusione di smartphone, tablet, e, in generale, di dispositivi mobili connessi a internet è evidente nell'esperienza quotidiana di ciascuno di noi, e la crescita sembra non arrestarsi.
Cisco, nel suo Global Mobile Data Traffic Forecast, ha tentato di dare una misura a questo fenomeno, arrivando ad una previsione impressionante.
Secondo i calcoli dell'azienda americana, entro il 2016 i device mobili connessi al web saranno 10 miliardi, mentre il numero degli abitanti del pianeta si fermerà a 7,3 miliardi.
Quindi tra 4 anni appena, il numero di smartphone supererà quello delle persone. Una tale quantità di cellulari evoluti porterà ad una sempre maggiore crescita del traffico mobile.
Se nel 2011 la quantità dei dati scambiati attraverso reti mobili è aumentata del 133% rispetto all'anno precedente, nei prossimi 5 anni il traffico sarà cresciuto di 18 volte nei confronti dell'attuale, raggiungendo la straordinaria cifra di 10,8 exabyte al mese.
Negli Stati Uniti, già quest'anno, in base a quanto rileva l'associazione per la promozione del wireless CTIA, i contratti mobili firmati hanno superato in numero la popolazione.
Per Cisco, tra 5 anni, il 15% dei clienti di telefonia mobile disporranno di un dispositivo connesso, mentre il 9% ne avrà 3 o più.
Per quanto riguarda le aree geografiche, saranno Europa ed Asia orientale a produrre metà del traffico mondiale, ma il tasso di crescita maggiore si registrerà in Africa e Medio Oriente.
La modalità di servizio più utilizzata sarà il cloud, che genererà il 71% del traffico mobile, mentre nel 2011 era solo il 45%. I contenuti multimediali in streaming saranno i principali responsabili dell'aumento del traffico, con i video ad occupare una quota del 70% sul totale dei dati.
Tra i dispositivi che genereranno maggiore traffico, i tablet fanno la parte del leone.
Secondo Cisco, nel 2016, dalle tavolette si produrrà un flusso di dati 62 volte superiore a quanto avviene oggi.
Il rapporto della società americana vede anche nell'Ipv6 un motore allo sviluppo delle connessioni mobili. Entro il 2016, il 39% di smartphone potranno collegarsi al web tramite il nuovo protocollo.
La preminenza delle connessioni mobili su quelle fisse, infine, è certificata dal dato relativo alla quantità di dati scambiati nelle due modalità nel quinquennio oggetto dello studio. Tra il 2011 e il 2016, il traffico delle reti mobili sarà 3 volte superiore rispetto a quello generato dalle reti fisse.
LE APPLICAZIONI
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